Venerdi 27 Aprile 2018

Tutti gli incontri e le proiezioni si tengono nella Sala Riolfo (Cortile della Maddalena) e sono ad ingresso gratuito

Ore 21:00

Inaugurazione del festival

a seguire Il cinema rivisitato
Amarcord di Federico Fellini (It./Fr., 1973) ricordando Federico Fellini a 25 anni dalla morte
Allegro non troppo di Bruno Bozzetto (It., 1977) per gli 80 anni di Bruno Bozzetto

Una delle sezioni qualificanti di Alba Film Festival è stata Il Cinema Rivisitato, dove ritornano grandi titoli in occasione di ricorrenze, anniversari, edizioni speciali. Mentre Rimini prepara un grandioso ricordo di Federico Fellini a 25 anni dalla morte, le Giornate del Cinema ripropongono l’edizione restaurata di Amarcord, il film più popolare del grande Maestro e un fascinoso affresco della memoria. Una serata doppia, perché dopo Fellini si passa a Bruno Bozzetto, ottantenne, il più apprezzato dei nostri cartoonist (sarà in Fondazione Ferrero il 25 maggio): il suo Allegro non troppo è la risposta italiana a Fantasia di Disney per il singolare, malioso e fantasmagorico innesto di musica e animazione.

Location:
Sala Riolfo

Sabato 28 Aprile 2018

Tutti gli incontri e le proiezioni si tengono nella Sala Riolfo e Auditorium Ferrero e sono ad ingresso gratuito

Ore 17:00

Memorabili del 1968

Sequenze da:
Il pianeta delle scimmie di Franklin J. Schaffner (Usa, 1968)
2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick (Gb, 1968)
Hollywood Party di Blake Edwards (Usa, 1968)
C’era una volta il West di Sergio Leone (It., 1968)

Omaggio per gli ottant’anni di Claudia Cardinale

ore 18:30. QUANDO IL CINEMA È CORTO
Selezione Uicc / Spazio Cineocchio

In collaborazione con la UICC di Roma e il Circolo del Cinema Cineocchio di Alba.
Anteprima La data dell’anno non coincide in toto né tantomeno esaurisce un periodo generazionale che occupò con forza almeno un decennio della nostra storia, - cinematograficamente dal 1965 a metà anni ’70. Memorabili del 1968 ci riporta alla memoria che fuori dal grande (som)movimento, nell’anno simbolo, ci furono comunque produzioni eccezionali, addirittura “seminali” come Il pianeta delle scimmie (che vanta ben otto sequel), 2001: Odissea nello spazio, grandiosa e referenziale sci-fi teologica e cosmogonica (presentato a Cannes il 12 maggio da Christopher Nolan alla presenza di tutta la famiglia di Kubrick), Hollywood Party, la più celebre commedia americana di quegli anni, e l’evergreen C’era una volta il West, per celebrare Ennio Morricone e Sergio Leone, ma anche per omaggiare John Ford, e Claudia Cardinale, bellissima, nel suo ottantesimo compleanno.

Location:
Sala Riolfo
Ore 21:00

Ricordando Fenoglio a 55 anni dalla morte

Una questione privata di Paolo e Vittorio Taviani (It., 2017)

Una serata in collaborazione con Alba Film Festival, Associazione Ithaca, Fondazione Ferrero, Centro Studi Beppe Fenoglio, Film Commission Torino Piemonte.
Con la presenza in sala della produttrice Donatella Palermo


La proiezione si svolgerà nei locali dell' auditorium della Fondazione Ferrero, in strada di mezzo, 44 ad Alba

Location:
Auditorium Ferrero

Domenica 29 Aprile 2018

Tutti gli incontri e le proiezioni si tengono nella Sala Riolfo (cortile della Maddalena) e sono ad ingresso gratuito

Ore 15:30

Soundtrack. musica e immagini

Lezione concerto di Enrico Sabena,
in collaborazione con A.Gi.Mus. Sez. Alba Bra Langhe Roero e Alba Music Festival

Location:
Sala Riolfo

Lunedi 30 Aprile 2018

Tutti gli incontri e le proiezioni si tengono nella Sala Riolfo e sono ad ingresso gratuito

Ore: 17:00

Attorno al Sessantotto - 2

Tavola rotonda e sequenze da:
I pugni in tasca di Marco Bellocchio (It., 1965).
Il bandito delle 11 di Jean-Luc Godard (Fr., 1965).
La classe operaia va in paradiso di Elio Petri (It., 1971).
Pasolini agli studenti
Easy Rider di Dennis Hopper (Usa, 1969). M.Luther
King/Bob Kennedy/Piazza Fontana. Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni (It./Usa, 1970).
Novecento di Bernardo Bertolucci (It./Fr./Rft, 1976).
Allonsanfàn di Paolo e Vittorio Taviani (It. 1974)

Attorno al Sessantotto vuole essere un incontro-confronto tra chi - e si è in tanti ancora - può dire «io c’ero». Da una parte o dall’altra. Alla luce del dibattito politico di oggi, la riconsiderazione è ancora oscillante nell’opinabilità: rottura essenziale e liberatoria dal passato, o ubriacatura utopistica per un mondo che non si è realizzato? Tra sogni libertari e giustizialisti, pacifismo e violenza, frustrazioni e restaurazione, fughe nel sociale e ritiri nell’individuale, può essere che la presumibile fine della Seconda Repubblica sia il momento conclusivo e desolante di quello slancio eminentemente giovanile, generoso negli intenti e nella visionarietà, spesso convulso, comunque trascinante e dirompente?

Location:
Sala Riolfo

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